Hai ottenuto un open badge e vuoi metterlo dove i recruiter lo vedranno: LinkedIn. Ma se lo pubblichi come immagine in un post, hai sprecato il suo valore — un'immagine non si verifica e sparisce nel feed. Questa guida ti mostra i due metodi corretti e, soprattutto, i campi esatti da compilare, pronti da copiare.
Prima di iniziare: cosa ti serve
Un solo elemento, ma indispensabile: l'URL pubblico del badge. È il link verificabile che porta alla pagina ufficiale della credenziale, con tutti i metadati. Lo recuperi dal wallet dove hai accettato il badge — se non sai come, vedi come ottenere un open badge passo passo.
Senza quell'URL, qualsiasi metodo produce solo una voce di testo non verificabile.
Metodo 1 — "Add to profile" dalla pagina del badge
È il metodo più rapido e a prova di errore. Molte piattaforme che emettono open badge offrono, nella pagina pubblica del badge, un pulsante "Add to profile" (o "Aggiungi al profilo LinkedIn"). Lo trovi, ad esempio, sui badge emessi tramite Credly o tramite Bestr (la piattaforma di Cineca usata da molti atenei italiani): aprendo la pagina pubblica del badge su questi servizi, il pulsante di aggiunta a LinkedIn è in genere immediatamente visibile.
- Apri la pagina ufficiale del tuo badge.
- Cerca il pulsante "Add to profile" / "Aggiungi a LinkedIn".
- Cliccalo: LinkedIn si apre con la sezione Licenze e certificazioni già precompilata — nome, ente e link sono inseriti automaticamente.
- Controlla i campi e salva.
Il vantaggio è che l'URL della credenziale viene impostato automaticamente, eliminando l'errore più frequente.
Metodo 2 — Inserimento manuale in "Licenze e certificazioni"
Se la pagina del badge non offre il pulsante, lo aggiungi a mano. Il percorso:
- Vai sul tuo profilo LinkedIn.
- Clicca "Aggiungi sezione del profilo" → "Licenze e certificazioni" (sotto "Consigliato" o "Aggiungi licenza/certificazione").
- Compila i campi.
I campi esatti da compilare
Ecco cosa inserire, campo per campo. I valori tra virgolette sono indicativi: adattali al tuo badge.
| Campo LinkedIn | Cosa inserire | Esempio / nota |
|---|---|---|
| Nome | Il titolo esatto del badge | "Data Analysis Fundamentals" |
| Ente di rilascio | L'ente che ha emesso il badge | "Università / Ente XYZ" |
| Data di rilascio | Mese e anno di emissione | "Giugno 2026" |
| Data di scadenza | Lascia vuoto se il badge non scade | spunta "Questa credenziale non scade" |
| ID credenziale | Spesso si lascia vuoto | compila solo se l'ente fornisce un ID |
| URL credenziale | L'URL pubblico del badge | il link verificabile — il campo più importante |
Regola d'oro: il campo URL credenziale è quello che trasforma una semplice riga di testo in una credenziale verificabile. Non lasciarlo vuoto.
Desktop o mobile?
Puoi aggiungere il badge da entrambi:
- Desktop (browser) — consigliato per la prima configurazione. Copiare e incollare l'URL è più comodo e riduci il rischio di refusi.
- Mobile (app LinkedIn) — funziona, ma l'inserimento manuale dei campi, soprattutto l'incollaggio dell'URL, è più scomodo.
Se hai usato il Metodo 1 ("Add to profile"), il dispositivo conta poco: i campi arrivano già pronti.
Perché l'URL pubblico è cruciale
Ripetiamolo perché è il cuore di tutto: senza l'URL della credenziale, il badge su LinkedIn è solo una dichiarazione. Chiunque può scrivere "Certificazione X" nel proprio profilo. È il link verificabile che permette a un recruiter di cliccare, raggiungere la pagina ufficiale del badge e confermare in pochi secondi che è autentico e che è stato emesso davvero a te.
In altre parole, l'URL è ciò che fa passare il badge dal dichiarato al verificato.
L'errore tipico da evitare
Lo vediamo continuamente: il badge pubblicato come immagine in un post o caricato come semplice foto. Due problemi insormontabili:
- Non è verificabile — è solo un'immagine, priva dei metadati e del link.
- Scompare — un post finisce nel feed e dopo poche ore non lo trova più nessuno.
La sezione Licenze e certificazioni esiste apposta: lì il badge resta stabile, cliccabile e verificabile. Se vuoi inserirlo anche nel curriculum, vedi come inserire un open badge nel CV.
Dopo l'inserimento: controlla che funzioni
Aggiunto il badge, dedica un minuto a una verifica veloce, così eviti brutte sorprese:
- Clicca tu stesso il link — apri il tuo profilo come lo vedrebbe un recruiter e clicca sulla credenziale. Deve portare alla pagina ufficiale del badge, non a una pagina di errore.
- Controlla nome ed ente — assicurati che il titolo del badge e l'ente emittente siano scritti correttamente, senza refusi.
- Verifica la visibilità — la sezione Licenze e certificazioni deve essere visibile nel tuo profilo pubblico, non nascosta.
Una credenziale che rimanda a un link rotto fa più danno che non averla: comunica disattenzione proprio dove vuoi mostrare affidabilità.
Oltre il singolo badge: condividere un profilo intero
Aggiungere un badge a LinkedIn significa, in fondo, condividere un link a una singola credenziale. È un buon passo — ma cosa succederebbe se potessi condividere, con un solo link, l'intero quadro delle tue competenze ed esperienze, tutte verificabili?
È ciò che fa LaborLumen PassPort: non un distintivo isolato, ma un profilo professionale dove esperienze, competenze e risultati sono attestati dai tuoi manager, resi credenziali verificabili ancorate su blockchain pubblica (Polygon) e raggiungibili da chiunque con un unico indirizzo. Il badge su LinkedIn dimostra un punto; il PassPort dimostra il percorso.
Crea il tuo Passport: un solo link sul tuo profilo LinkedIn per mostrare un intero profilo di competenze attestate dai manager e verificabili, non un badge alla volta.